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La Libia e il traffico di esseri umani: la mostra fotografica arriva a Milano

Era il 20 ottobre del 2011. Dopo 42 anni di governo, Mu’ammar Gheddafi veniva definitivamente investito dall’ondata della primavera araba e giustiziato dai ribelli del Cnt a Sirte. La guerra civile si concludeva così, con la morte dell’ex leader supremo del Paese; ma allo stesso tempo la Libia faceva il suo ingresso (forse) inconsapevole in quella crisi politica, militare e umanitaria che si è protratta fino al giorno d’oggi. E sono proprio gli effetti di questa spaventosa crisi i protagonisti della mostra del 7° vincitore del Prix Carmignac di fotogiornalismo, “Libya: A Human Marketplace” del fotografo messicano Narciso Contreras.

I 32 scatti in esposizione illustrano le spaventose condizioni di migranti, rifugiati e richiedenti asilo, che nel loro viaggio verso la speranza di un futuro migliore cadono in balia delle milizie e diventano proprietà da sfruttare per fini commerciali ed economici. L’obiettivo di Contreras riprende senza censure queste persone bloccate dentro veri e propri centri di detenzione, sottoposte a condizioni di vita disumane a causa del sovraffollamento delle carceri, alla totale assenza di misure sanitarie e ai frequenti pestaggi.

Il Prix Carmignac, che ogni anno sostiene un reportage fotografico e giornalistico di inchiesta sulle violazioni dei diritti umani e della libertà d’espressione nel mondo, ha così voluto riconoscere l’importanza di questo racconto per immagini che svela come la Libia si sia trasformata in una roccaforte del traffico di esseri umani. La mostra, dopo la tappa all’Hôtel de l’Industrie di Parigi, approda ora a Palazzo Reale, nel cuore di Milano, dove resterà aperta al pubblico dal 22 aprile al 13 maggio.

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Nasa, apre la mostra a Milano

Un emozionante racconto della conquista spaziale attraverso 300 manufatti, autentici e riprodotti, distribuiti scenograficamente in 1.500 metri quadri e per lo più presi in prestito dal Cosmosphere International Science Education Center e dallo Space Museum e dal U.S. Space & Rocket Center. È ciò che si vede andando alla mostra Nasa. A human adventure, inaugurata ieri e aperta fino al 4 marzo 2018 all Spazio Ventura XV (via Ventura 15, a Milano). Prodotta da John Nurminen Events con AVATAR e curata da Jukka Nurminen, la rassegna gira il mondo dal 2011 affascinando i piccoli per la spettacolarità, i grandi per il rigore scientifico e la qualità dei reperti. Dopo aver attraversato la replica la passerella della rampa di lancio di Cape Canaveral, l’ultimo passaggio per gli astronauti prima di entrare nelle navicelle, ci si addentra tra razzi, tute spaziali, Space Shuttle, Lunar Rover e decine di filmati, pagine di giornali e fotografie che hanno raccontato le più emozionanti avventure dell’uomo nello spazio.

Ieri sera si è svolto il party di inaugurazione organizzato da Punk for Business, in compagnia di una delegazione della Nasa, e del Dj Set di Saturnino Celani accompagnato dalle Sorelle Cosmo al violino e al violoncello.

Foto dell’evento: Elena Di Vincenzo

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Milano, via libera al referendum per la riapertura dei Navigli

La possibilità di riaprire gli antichi Navigli di Milano, ormai ventilata da alcuni anni con numerosi studi a riguardo, sembra diventare sempre più concreta. Con 26 voti a favore e 11 contrari, il Consiglio Comunale della metropoli lombarda ha approvato l’idea di un referendum che – verosimilmente il prossimo marzo – interrogherà i cittadini sulla loro volontà di rivedere gli storici corsi d’acqua snodarsi nuovamente nel cuore di Milano.

Il progetto, elaborato da un comitato scientifico, presenta già un programma di massima dei lavori, in caso di esito positivo del referendum. Sarebbero due i chilometri totali di riapertura, divisi in un totale di cinque tratti: dal Naviglio della Martesana lungo via Melchiorre Gioia; dalla Conca dell’Incoronata lungo via San Marco; lungo via Francesco Sforza, davanti al Policlinico; in piazza Vetra, in direzione di corso di Porta Ticinese; e dalla Conca di Viarenna fino quasi alla Darsena.

Il costo complessivo dell’opera, che potrebbe essere ultimata entro il 2022, è stato stimato intorno ai 150 milioni di euro. A questa riapertura parziale dei Navigli, però, potrebbe seguirne una più completa, che porterebbe la rete di vie d’acqua milanesi fino ai 7,7 chilometri complessivi, con 10 conche per lo scorrimento dell’acqua regolate da chiuse e 43 ponti. In tal caso il costo dei lavori lieviterebbe però a 500 milioni di euro.

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Wired Next Fest torna a Firenze

Il Wired Next Fest torna a Firenze per il secondo anno consecutivo dopo il successo dell’edizione milanese dello scorso maggio. Il 30 settembre e il 1° ottobre 2017 il più grande festival italiano dedicato all’innovazione animerà Palazzo Vecchio. Il tema di quest’anno sarà “i Confini”: mentre ci sono leader e movimenti che chiedono costantemente il ripristino di barriere, le tecnologie digitali ne abbattono parecchie, offrendo gli strumenti per disegnare le nuove frontiere di tutta la società contemporanea.

“Viviamo un tempo in cui la rete cancella le distanze, ma dove l’essere umano è ancora capace di erigere muri”, dice Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia. “Un’epoca scandita da personalità che hanno saputo vedere oltre, visionari che hanno tracciato nuovi percorsi, innovatori che hanno rotto le regole semplicemente affrontando da nuove angolazioni problemi ritenuti insormontabili. Perché non esiste innovazione e rivoluzione senza il superamento dei limiti personali e sociali.

Un mondo in rapida trasformazione in cui molti confini sono ancora da tracciare, alcuni da superare, altri da spostare”. Il tema dei Confini sarà esplorato anche all’interno del prossimo numero di Wired – recentemente eletto “Magazine dell’anno” agli SPD Awards di New York – in edicola a fine settembre.

Saranno gli ospiti italiani e stranieri, professionisti di diversi campi, a confrontarsi sul tema del festival, offrendo spunti e riflessioni in diversi campi: dalla tecnologia all’arte, dalla musica alla scienza, dal cinema all’economia, dallo Spazio alla politica.

Venerdì 29 settembre, nel pomeriggio, ci sarà un’anticipazione del festival con protagonista il compositore e pianista Stefano Bollani.

Ad aprire invece i lavori sabato 30 settembre la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini.

Oltre a talk, performance artistiche, laboratori, exhibit, stampa 3D, realtà virtuale, ci sarà una serata musicale unica sabato 30 settembre nel cuore di Palazzo Vecchio, il Salone dei Cinquecento.

Ecco una prima lista, in ordine alfabetico, degli ospiti protagonisti dei talk che si alterneranno sui palchi del Salone dei Cinquecento e della Sala d’Arme:

JAMSHID ALAMUTI, innovatore e transformation strategist, UMBERTO AMBROSOLI, avvocato, politico e saggista, MASSIMO BANZI, fondatore di Arduino, imprenditore e designer, BRUNO BARBIERI, chef, GABRIEL OMAR BATISTUTA, ex calciatore, LAURA BOLDRINI, Presidentessa della Camera dei Deputati, STEFANO BOLLANI, compositore e pianista, RENATO BRUNI, botanico e scrittore, ROBERTO BURIONI, virologo, ILARIA DALLATANA, direttore di Rai2, CRISTIANA DELL’ANNA, attrice, LUCIA DEL MASTRO, scienziata, CRISTINA DONADIO, attrice, NICCOLÒ FABI, musicista, MARCO FASSONE, amministratore delegato A.C. Milan, ENRICO FLAMINI, planetologo e coordinatore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana, VASILY GATOV, analista dei media, ELENA GRIFONI WINTERS, Capo di Gabinetto del Direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea, ANDREA GRIGNOLIO, storico della medicina, DAVID KARLAK, regista ed esperto di realtà virtuale, LEVANTE, musicista e cantautrice, LO STATO SOCIALE, musicisti, MICHELE MAIO, scienziato, SIMONA MALPEZZI, deputata, FEDERICO MARCHETTI, imprenditore, fondatore di YOOX e Ceo di YOOX NET-A-PORTER Group, DARIO NARDELLA, Sindaco di Firenze, ALBERTO NARDELLI, News Europe Editor, BuzzFeed, TOMMASO PARADISO, musicista, DIEGO PIACENTINI, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, LIA QUARTAPELLE, deputata, SAMUEL, musicista, MARIETJE SCHAAKE, eurodeputata olandese, esperta di hacking e diritti della Rete, TERZO SEGRETO DI SATIRA, collettivo di autori e registi, GIOVANNI VERNIA, comico e attore, SOFIA VISCARDI, youtuber, JILLIAN C. YORK, direttrice dell’International Freedom of Expression presso Electronic Frontier Foundation di Berlino, NINA ZILLI, musicista e cantautrice.

Tutti i talk potranno essere seguiti in streaming su Wired.it e su Facebook.

L’ingresso al Wired Next Fest di Firenze è gratuito, basta registrarsi sul sito: https://nextfest2017-firenze.wired.it/

Altre info sulla pagina Facebook dell’evento: http://bit.ly/WNFirenze17

Hashtag ufficiale: #wnf17

Diretto da Federico Ferrazza

A cura di Omar Schillaci, Emiliano Audisio

Wired Next Fest è realizzato con il Patrocinio del Comune di Firenze

Tutto il Festival è organizzato in collaborazione con Audi

Main Partner: BNL – Gruppo BNP Paribas, Enel, Huawei, Nastro Azzurro, Reale Mutua, Sky, Vodafone

Partner Istituzionale: Regione Puglia, Puglia Sviluppo

Official Timekeeper: Tag Heuer

Partner: Elica, Lineapelle UNIC – Unione Nazionale Industria Conciaria

Partner Scientifico: AIRC

Event Supporter: Audible, Doing, Elmec, IED – Istituto Europeo di Design, SIAE, SixthContinent, Yougenio

Official Radio: RDS

Partner Tecnico: Verso

Exhibit & Design Production: Piano B

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Omega celebra i 60 anni dello Speedmaster con George Clooney e Buzz Aldrin

In un universo di luci e di suoni, Omega ha celebrato a Londra, con una serata all’insegna delle stelle, il 60° anniversario dell’iconico Speedmaster. George Clooney e Buzz Aldrin sono stati gli ospiti d’onore dell’evento “Lost in Space” che ha reso omaggio all’ineguagliabile storia dello Speedmaster nell’esplorazione dello spazio. La serata, condotta dal professor Brian Cox, si è svolta in una Tate Modern completamente trasformata, per offrire agli ospiti una vera e propria esperienza sensoriale. All’interno della location, dall’aspetto elegante e futuristico, i protagonisti sono stati i 60 modelli di Speedmaster dal 1957 al 2017.

Tra i vari fans VIP e ospiti della serata: l’attrice americana Liv Tyler; l’attrice inglese Gemma Arterton; la cantante inglese Ellie Goulding; l’attrice francese Clemence Poesy; l’attrice inglese Joely Richardson; la cantante inglese Pixie Lott; la modella americana Arizona Muse; la modella inglese Erin O’Connor; il modello inglese David Gandy; l’attrice inglese Laura Carmichael; la modella inglese Amber Le Bon; l’influencer Camille Charriere; il modella e influencer Oliver Cheshire; il modello inglese  Toby Huntington-Whitely; lo chef Marcus Wareing; il pugile inglese David Haye; il nuotatore inglese Adam Peaty; l’attrice cinese Liu Shishi il nuotatore italiano Filippo Magnini; l’attore giapponese Shohei Miura; l’attrice e modella tailandese Praya Lundberg; e l’attore indonesiano Nicholas Saputra.

L’evento “Lost in Space” si è concluso con la performance di ESKA, che ha deliziato gli ospiti con una travolgente versione del classico di David Bowie, Space Oddity. Il finale perfetto per una serata all’insegna dello spettacolo e dell’immaginazione.

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Ci sarà anche Pablo Escobar al Festival del Fumetto di Cosenza

La città di Cosenza si prepara a trasformarsi per un intero fine settimana nella capitale italiana del fumetto. Dal 22 al 24 settembre andrà infatti in scena l’undicesima edizione del Festival del Fumetto – Le Strade del Paesaggio: una manifestazione che radunerà nel centro della città calabra gli appassionati di graphic novel e affini, offrendo mostre, eventi dedicati ai cosplayers, musicisti, dj, bande e gruppi musicali, youtubers, artisti digitali, parate e rievocazioni storiche. Oltre, ovviamente, ai più disparati giochi, da quelli più tradizionali a quelli di di ruolo, fino a quelli di società e ai videogames.

All’interno del Museo del Fumetto di Cosenza saranno così allestite 5 mostre, con 150 opere originali in esposizione e 25 residenze d’artista. Da sottolineare la grande retrospettiva dal titolo “Fumetti criminali”, che indagherà il rapporto tra crimine e fumetto attraverso le opere di Marco Soldi, copertinista della celebre criminologa Julia (le cui avventure sono edite da Sergio Bonelli), e le tavole di Giuseppe Palumbo, che raccontano la storia del celebre bandito colombiano Pablo Escobar, diventata un’avvincente graphic novel dal titolo “Escobar – El Patrón” (edita da Astorina, in collaborazione con Mondadori).

Il Mam, Museo delle Arti e dei Mestieri, ospiterà invece l’Area Editori, dove saranno presenti fumetterie, autori indipendenti e stand di case editrici con le migliori firme del fumetto italiano e internazionale, tra cui gli autori Shockdom Marco e Giulio Rincione, Jessica Cioffi, Angela Vianello, Prenzy, il Premio Micheluzzi Martoz e molti altri.

L’edizione 2017 della manifestazione vedrà anche la presentazione in anteprima assoluta di “Mezza fetta di limone”, la nuova Graphic Novel di Mattia Labadessa, in uscita il 28 settembre per Shockdom. Sul sito ufficiale del festival Le Strade del Paesaggio è possibile consultare il calendario completo delle attività in programma.

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Adventure Awards Days, una carica di energia per i ponti di Primavera

Tra incontri, attività e concerti tra le montagne gli Adventure Awards Days si confermano una fonte di ispirazione sempre nuova per gli appassionati di sport, avventura ed esplorazione e quest’anno anche una valida formula per sfruttare al massimo le proprie passioni nel weekend che arriva prima del ponte del 25 aprile e del 1 maggio.

Una ricarica di energia che spazia dai racconti e consigli del mitico re dell’arrampicata Manolo alla celebrazione di Francesco Sauro, speleologo italiano che insegna anche agli astronauti, come Best Adventurer 2017, dalle dritte sulla fotografia di avventura di Robbie Shone, specialista assoluto degli scatti nelle grotte e cave, al report degli ultra trailer Chicco Ghidoni, Stefano Gregoretti e Michele Evagelisti sulle loro ultime incredibili imprese tra i ghiacci e nelle lunghe distanze, per poi rivivere le emozioni di Marco Scalzà, scalatore non vedente, e Mauro Tomasi, grande maratoneta su carrozzina monoguida… ma gli incontri col pubblico sono tantissimi, come le attività da sperimentare, che vanno dai training camp di trail running allo yoga specifico per bikers e runners fino ai corsi di cucina outdoor. Per tre giorni che più che dedicati al solo sport sono di lifestyle a tutto tondo, per chi ama, non per forza da attore ma anche da spettatore, il viaggio, l’esperienza di vita che trasforma dentro, la scoperta propria e dell’altro o della Natura con la maiuscola. Un’esperienza a tutto tondo che si spalma con diverse attività dall’alba al tramonto e su tutto il territorio montano e lacustre del GardaTrentino tra le Alpi e la Pianura Padana.

Per info, programma e calendario: www.adventureawards.it

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Giunge alla sua quarta edizione

Giunge alla sua quarta edizione l’evento Moda Makers, divenuto ormai un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore moda. Per tre giorni consecutivi, dal 7 al 9 novembre, espositori, buyers, addetti stampa e influencer si incontreranno a Carpi, città fulcro della produzione tessile e dell’abbigliamento.

L’evento ha come obiettivo quello di mettere in contatto le aziende produttrici con compratori e distributori nazionali ed internazionali. La produzione tessile, fiore all’occhiello del made in Italy, espone nella cittadina emiliana e punta ad emergere ed affermarsi sul mercato nazionale ed internazionale.

Previsto per la prossima edizione di Moda Makers un notevole incremento del numero di visitatori e di conseguenza l’evento si configura come una vetrina per i produttori, che avranno occasione di presentare le loro proposte per la prossima stagione. Registrandosi sul sito ufficiale di Moda Makers, gli operatori del settore moda (dai titolari di boutique e negozi, agli agenti) possono richiedere il pass gratuito per partecipare all’evento. La manifestazione punta a creare un nuovo spazio all’interno del sistema moda, puntando sulla collaborazione tra imprese e alla voglia di fare sistema. Se le aziende produttrici troveranno così in Moda Makers una buona opportunità per far conoscere il proprio brand ed allargare gli orizzonti di mercato, mentre dall’altra parte compratori e titolari di negozio avranno la possibilità di scoprire, conoscere ed apprezzare i migliori produttori ed artigiani del tessile ed del made in Italy.

moda makers

Partecipare a Moda Makers come visitatore consente infatti di poter toccare con mano il prodotto di punta del distretto tessile carpigiano intercettando visitatori del mercato mondiale, grazie alla realizzazione di un evento che rappresenta e racchiude un insieme di sinergie, tutte impegnate nel far conoscere e portare sui mercati internazionali il fashion style italiano. Un’occasione unica sia per le aziende produttrici, che avranno così la possibilità di esporre le proprie creazioni, ma anche per titolari di negozi, boutique e grossisti che avranno la possibilità di conoscere le tendenze della prossima stagione.

Tradizione, spirito imprenditoriale, creatività ed innovazione si incontrano dando vita a quello che ormai si configura come uno delle più importanti fiere dell’abbigliamento e della produzione tessile italiana. A sottolineare il valore dell’evento e della produzione made in Italy contribuisce anche la scelta della location, Carpi, considerata ancora oggi la piccola capitale europea del tessile e dell’abbigliamento, del total-look uomo-donna e della maglieria. La cittadina emiliana di Carpi ospiterà per tre giorni le migliori aziende del distretto tessile ma anche aziende provenienti da altre città italiane e non solo. Sul sito dell’evento è inoltre possibile trovare tutte le informazioni per raggiungere la fiera Moda Makers, oltre a preziosi consigli su dove alloggiare per coloro che intendono soggiornare in città più giorni.

Un evento dunque che dà il giusto valore alla moda italiana, focalizzando l’attenzione sull’elevato standard qualitativo della produzione nostrana. La moda italiana trova in Moda Makers un nuovo modo di esporsi e farsi conoscere, con lo scopo di rilanciare e valorizzare la moda e la produzione artigianale italiana del settore moda.

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Missoni e Disaronno per Angela Missoni

Vent’anni alla direzione artistica della famosa casa di moda italiana Missoni: Angela Missoni celebra il ventennale, al termine della Milano Fashion Week, con un indimenticabile party alla Fabbrica Orobia e un’originale novità. La serata è stata infatti l’occasione per svelare e presentare la nuovissima bottiglia in edizione limita DISARONNO WEARS MISSONI, realizzata in collaborazione con il liquore italiano più bevuto nel mondo. Il progetto è nato 5 anni fa sotto la direzione artistica di Vogue Italia.

Tra i presenti anzitutto i membri della folta famiglia, Rosita Missoni, Margherita Missoni, Marco Missoni, Teresa Missoni, Ottavio Missoni, Giacomo Missoni, Francesco Missoni; e ancora Paolo Kessisoglu e Sabrina Donadel, Nicoletta Romanoff, Coco Brandolini D’Adda, Yvonne Sciò, James Goldstein, Barnaba Fornasetti, Fabio Novembre, Ellen von Unwerth, Emanuele Farneti, Alan Prada, Augusto e Luciana Reina.

L’iconica bottiglia Disaronno dal tappo quadrato si veste con le inconfondibili righe a zig zag tipiche del brand Missoni, declinate attraverso note calde di colore come quello del liquore, che si intravede nelle trasparenze divenendo parte del design stesso.

Un prezioso oggetto da collezione, regalo perfetto per tutti i fashion addicted che anche a Natale non sanno rinunciare all’inconfondibile gusto di Disaronno.

Per festeggiare l’evento è stato creato Disaronno Special Angela20. Il delizioso cocktail che mescola il gusto di Disaronno con vodka, ginger beer e succo di limone.

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Michelangelo Di Battista e Tina Berning, Me & I

Articolata in tre sezioni, la mostra comprende più di trenta nuove opere, pezzi unici mai esposti prima d’ora.Tina Berning & Michelangelo Di Battista declinano i confini tra fotografia, disegno e pittura. Ignorando, volutamente, le molteplici possibilità di manipolazione dell’immagine offerte oggi dal computer: le opere fotografiche di Michelangelo Di Battista sono integrate dalle applicazioni, dai commenti e dai dipinti di Tina Berning.

La sezione principale della mostra presenta i ritratti di alcune affascinanti figure femminili che si distinguono per la loro bellezza contemporanea e la loro personalità, tutte ritratte da Michelangelo Di Battista nel corso di quest’ultimo anno. Le stampe – alcune di grandi dimensioni –  sono state poi elaborate artisticamente dalla mano di Tina Berning. Questo approccio va oltre la semplice valorizzazione del ritratto di una donna in una fotografia, si tratta piuttosto di uno studio sulla bellezza femminile contemporanea.

Un’intera sezione all’interno della mostra è dedicata a Natalia Vodianova, spesso considerata paradigma di bellezza contemporanea. I disegni di Tina Berning si innestano sulle fotografie e lasciano che le immagini divengano complessi tracciati sull’essenza del soggetto ritratto. Chi osserva le opere è incoraggiato a mettere in discussione criteri come la bellezza o l’eleganza e a far proprio il fascino delle opere nel loro complesso. 

L’archetipo del cappello è antico e universale quanto le stesse nozioni e i valori fondamentali per l’uomo, come la libertà, l’amore o la bellezza. È la bellezza che, ancora una volta, gioca un ruolo essenziale nella sezione intitolata “Me & I”, un’idea filosofica su cui si basa l’intera mostra. Il copricapo, accessorio di per sé comune, è utilizzato in questo contesto per aprire molteplici livelli d’interpretazione e comprensione. È, probabilmente, l’elemento più socialmente connotato fra i capi di abbigliamento. Infatti, esemplifica uno dei paradossi fondamentali della natura umana: quello dell’identità. In questo senso, il cappello è un accessorio binario, esprimendo sia libertà sociale che conformità sociale. Alcuni tipi di cappelli hanno da sempre avuto la funzione di segnalare l’appartenenza a un gruppo di persone o ad una comunità. Tuttavia, ha anche da sempre avuto un ruolo nello staccarsi da un gruppo, nell’ignorare le convenzioni, nel distinguersi. Personalità del passato e del presente, del calibro di Andy Warhol, Federico Fellini o Lady Gaga hanno spesso indossato cappelli per costruire le loro identità. La mostra continua nella sezione intitolata “Charis”, con una serie di opere che ritraggono diverse collezioni di oggetti apparentemente non collegati: dagli strumenti a lama del 19° secolo, ai cucchiai e mestoli in legno, corno, corna, osso e ottone provenienti dall’arte tribale e popolare e che spaziano dal 16° al 20° secolo, così come braccialetti in pietra provenienti dal Sahara meridionale. Apparentemente, questi oggetti non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro: sono prodotti con materiali diversi, da popoli diversi, utilizzando tecniche diverse e realizzati da abili artigiani. Hanno diverse funzioni, diversi significati culturali e diverse connotazioni. Eppure, questa ovvia mancanza di un filo conduttore spinge, più in profondità, l’indagine sulla natura di questi oggetti e il loro rapporto con noi.

Nelle loro opere a tecnica mista, Michelangelo Di Batista e Tina Berning giocano con le nozioni di definizione, formazione, sviluppo, travestimento e trasformazione dell’identità. Inevitabilmente, lo spettatore si sofferma sui temi legati a un conformismo di massa e sulle sue conseguenze per i pochi spiriti liberi, le opere infatti esaminano anche ciò che significa essere individuo nella società di oggi.

(a cura di Michele Viola)